Wave Surfer
Considero questo software come uno dei più completi e versatili tra gli open source/free, molto simile a Speech Tools, di cui abbiamo già parlato, ma gira anche su Linux e Mac.
Una volta lanciato il programma apparirà questa schermata:

Per prima cosa cliccate nella barra dei menù su Help/About Plug-ins e installate i plug-ins available. In questo modo renderete il software molto più versatile.
Caricate una forma d’onda col solito File/Open (praticamente di tutto, wav, mp3, aif, aiff, au, raw, snd, ogg, smp, sph, …, nonchè avi, mov, mpg, mpeg, mp4, dv, …), e vi apparirà questa finestra:

a questo punto potete sperimentare le varie opzioni, ad esempio Demonstration, ed otterrete questo:
(cliccate per ingrandire)
Col tondino rosso voglio farvi notare la possibilità di poter visualizzare sia una stima formantica della forma d’onda (LPC – Linear Predictive Coding) sia un’indagine FFT (analisi dello spettro).
A questo punto cliccando col tasto dx del mouse in un punto qualsiasi ad esempio della forma d’onda, potrete integrare il tutto con l’apertura di altri pannelli:

ed ottenere visualizzazioni differenti secondo necessità.



La sezione Documentation è ben fornita ed esauriente, l’importante per prendere dimestichezza è sperimentare.
Eccovi il link e buon divertimento.
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10 Responses to “Wave Surfer”






susami l’ignoranza ma cosa puo’ servire un sw del genere!?
Beh, per processare e analizzare un segnale, individuarne le componenti armoniche ed il loro rapporto in ampiezza, i formanti e loro disposizione nello spettro.
Non mi sembra poco, ed il tutto senza spendere un centesimo.
ottimo…soprattuttovperche’ gratis…ma sei un esperto del freeware!?
no, al limite curioso, e fruitore, di quello utile all’analisi sonologica e vocale
e noi quando ci vediamo ?
finalmente ci si sente!
a breve, a breve…
Sono completamente ignorante in materia… ma se io avessi 3 file audio molto brevi, di cui il primo e il terzo uguali, come posso confrontare il primo con il secondo e accorgermi che sono suoni diversi e invece il primo e il terzo sono identici, insomma quali sono le componenti che identificano un suono in maniera univoca?
Non ci si può certo fidare del proprio orecchio. Un modo per comparare due segnali audio sarebbe un’analisi e confronto dei rispettivi spettrogrammi. Tenendo conto che ciò che identifica un suono è la sua struttura formantica (picchi di energia acustica) e la relazione tra le componenti armoniche, sarebbe sufficiente comparare “visivamente” due spettrogrammi e sonogrammi. Troppo complicato e approssimativo.
Esiste un sistema pratico e concettualmente semplice:
canale sin = suono A
canale dx = suono B
Se sottraggo B ad A (o viceversa) dovrei ottenere ciò che acusticamente fa la differenza tra i due segnali.
Se la differenza fosse = 0, i due segnali sarebbero perfettamente uguali.
A presto un post con immagini e spiegazioni.
Ho letto con piacere l’ultimo post, mi chiedevo se fosse possibile sentirsi su MSN o per mail
Certo, trovi la mail del blog in alto a sin!