Tertium Auris Blog

vocal analysis and sound experimentation

Wave Surfer

Considero questo software come uno dei più completi e versatili tra gli open source/free, molto simile a Speech Tools, di cui abbiamo già parlato, ma gira anche su Linux e Mac.

Una volta lanciato il programma apparirà questa schermata:

ws1.jpg

 

Per prima cosa cliccate nella barra dei menù su Help/About Plug-ins e installate i plug-ins available. In questo modo renderete il software molto più versatile.

Caricate una forma d’onda col solito File/Open (praticamente di tutto, wav, mp3, aif, aiff, au, raw, snd, ogg, smp, sph, …, nonchè avi, mov, mpg, mpeg, mp4, dv, …), e vi apparirà questa finestra:

 

ws2.jpg

a questo punto potete sperimentare le varie opzioni, ad esempio Demonstration, ed otterrete questo:

ws32.jpg

(cliccate per ingrandire)

Col tondino rosso voglio farvi notare la possibilità di poter visualizzare sia una stima formantica della forma d’onda (LPC – Linear Predictive Coding) sia un’indagine FFT (analisi dello spettro).

A questo punto cliccando col tasto dx del mouse in un punto qualsiasi ad esempio della forma d’onda, potrete integrare il tutto con l’apertura di altri pannelli:

ws4.jpg

ed ottenere visualizzazioni differenti secondo necessità.

 

 

 

La sezione Documentation è ben fornita ed esauriente, l’importante per prendere dimestichezza è sperimentare.

Eccovi il link e buon divertimento.

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10 Responses to “Wave Surfer”

  1. vAgo says:

    susami l’ignoranza ma cosa puo’ servire un sw del genere!? :)

  2. marcotonini says:

    Beh, per processare e analizzare un segnale, individuarne le componenti armoniche ed il loro rapporto in ampiezza, i formanti e loro disposizione nello spettro.
    Non mi sembra poco, ed il tutto senza spendere un centesimo.

  3. vAgo says:

    ottimo…soprattuttovperche’ gratis…ma sei un esperto del freeware!?

  4. marcotonini says:

    no, al limite curioso, e fruitore, di quello utile all’analisi sonologica e vocale

  5. sincromedia says:

    e noi quando ci vediamo ?

  6. marcotonini says:

    finalmente ci si sente!
    a breve, a breve…

  7. Zugo says:

    Sono completamente ignorante in materia… ma se io avessi 3 file audio molto brevi, di cui il primo e il terzo uguali, come posso confrontare il primo con il secondo e accorgermi che sono suoni diversi e invece il primo e il terzo sono identici, insomma quali sono le componenti che identificano un suono in maniera univoca?

  8. marcotonini says:

    Non ci si può certo fidare del proprio orecchio. Un modo per comparare due segnali audio sarebbe un’analisi e confronto dei rispettivi spettrogrammi. Tenendo conto che ciò che identifica un suono è la sua struttura formantica (picchi di energia acustica) e la relazione tra le componenti armoniche, sarebbe sufficiente comparare “visivamente” due spettrogrammi e sonogrammi. Troppo complicato e approssimativo.
    Esiste un sistema pratico e concettualmente semplice:
    canale sin = suono A
    canale dx = suono B
    Se sottraggo B ad A (o viceversa) dovrei ottenere ciò che acusticamente fa la differenza tra i due segnali.
    Se la differenza fosse = 0, i due segnali sarebbero perfettamente uguali.
    A presto un post con immagini e spiegazioni.

  9. Zugo says:

    Ho letto con piacere l’ultimo post, mi chiedevo se fosse possibile sentirsi su MSN o per mail :-)

  10. marcotonini says:

    Certo, trovi la mail del blog in alto a sin!

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