Tertium Auris Blog

vocal analysis and sound experimentation
overtones

ad-lab: Dreamtime Project

from ad-lab.it:

Roberto Laneri – Dreamtime Project

Release / World

aprile 26, 2011

Le musiche raccolte sotto questo titolo sono le musiche di scena composte ed eseguite per lo spettacolo multimediale omonimo, senza gli interventi dal vivo di Ilaria Drago e Roberto Laneri e senza le immagini di Alberto Tessore. La prima dello spettacolo ha avuto luogo a Roma, teatro Vascello, l’8.10.2005.

Un’antica leggenda parla di razze umane per le quali l’esperienza reale era invece quella del sogno, e lo stato di veglia una fase assai meno creativa e produttiva. Alcuni pensano che gli aborigeni australiani siano tra gli ultimi rappresentanti di queste antiche civiltà, portatori di un sapere le cui origini e modalità ci sfuggono nella loro profondità e complessità, ma che tuttavia entrano in risonanza con le nostre radici più profonde.

Il suono diventa allora una porta di accesso ad altri mondi altrimenti preclusi, ma accessibili purché ci si ponga in uno stato di ascolto e di apertura non condizionato da fattori culturali. Purché si tratti di suoni ricchi di vibrazioni universali, che parlano un linguaggio senza tempo, originario e complesso al tempo stesso.

Questa musica è un tentativo di accedere ad un mio dreamtime personale oltre che collettivo, senza tuttavia in alcun modo cercare di rifarsi in modo letterale a modelli aborigeni. Gran parte di essa ha avuto origine come ricordi e spunti onirici, ed anche la sua elaborazione è spesso avvenuta in stati di coscienza indotti da tecniche di yoga nidra, nelle quali si ricerca il sogno cosciente. (R.L)

Eccettuato il primo pezzo, per la voce di Ilaria Drago, il CD è stato interamente realizzato da Roberto Laneri, con i seguenti strumenti:
voce (soprattutto nella modalità “canto armonico”), clarinetto, clarinetto basso, sax sopranino, sax soprano, vari didjeridoo, tubi di plexiglas intonati, k’ang-kling (strumento tibetano costituito da un osso femorale umano), varie zucche intonate costruite dall’autore, scacciapensieri, tamburo etiopico*, sanza del Burundi*, cembali tibetani.

Ampio uso è stato fatto di tecniche digitali di registrazione e di sound processing; al contempo, molti effetti apparentemente elettronici sono il risultato della pura e semplice scrittura e sovrapposizione di parti.

*grazie ad Alberto Tessore per il prestito di questi strumenti

Mp3 Download
1. “Se fosse…” (testo: Mara Cantoni) [2:09] (5.2 MB)
2. Canto sussurrato [3:43] (9.8 MB)
3. Didges’ Hocket [2:44] (4.4 MB)
4. Talkin’ Bone [3:38] (10.8 MB)
5. Great Ancestors [7:25] (13.2 MB)
6. Pathways [2:40] (19.4 MB)
7. Fulgatore [2:40] (20.4 MB)
8. Within’ [2:40] (13.9 MB)
9. Dream a Little Dream of Me (Schwarz-Andrée) [2:40] (5.2 MB)

Full Release Download
Dreamtime Project – Full Release [2:40] (99 MB)

Cover Download
Full Release CD case (3.4 MB)
Digital Cover

Licenza Creative Commons

La voce dell’arcobaleno

This is not only a book about harmonic chant, it is a Roberto Laneri great travel through acoustics, voice and vocal anthropology, sound and psyche, I think it could be utilized in all italian music schools and universities (unfortunately it is only in italian language).
The second reprint is ready, it is a matter of few days.

A note from the editor Punto d’Incontro: (more…)

Canto degli Armonici

 

Here a degree thesis (in italian language) by Massimiliano Buldrini, italian overtone singer, actor and experimental music/sounds lover. The subtitle, Similarity and contaminations between East and West, give us the idea about his work. From vocal acoustics and hearing to eastern and western styles (America, Africa, Sardinia and Tibet, Mongolia, Tuva).

buldrini

M. Buldrini

At the end some interesting interviews.

In my opinion, a simple but very clear discussion dedicated to beginners and neophytes.

Link: Buldrini_Massimiliano_Tesi2009 Unlinked for some time.

Canto armonico e analisi vocale

sabato e domenica 13/14 marzo 2010

VERONA

WORKSHOP:

CANTO ARMONICO E ANALISI VOCALE

Roberto Laneri

Marco Tonini


INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

scarica il programma

L’Ascolto Cantato

Venerdì 15 gennaio 2010

Centro Daiva Jyoti, via Tirreno, 151 – Torino

tel. 011/3270145 – cell. 339/8757696
mail:  daiva.jyoti@virgilio.it

A. Ezzu

presentazione del corso “L’ASCOLTO CANTATO – Il Canto Corale degli Armonici” in 8 serate, a partire da … (more…)

Partiture visive in divenire

Patrizio Ligabue

Live Solo

Undici brani (6 con 6 diversi didjeridoo, 2 con le koncovka, 1 con la fujara, 1 con la dan-moi vietnamita e armonici vocali e 1 con solo voce difonica) per circa un ora e mezza di musica.

patrizio2

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Harmonics or Overtones?

Look at this:

It is 1 second of pink-noise. A the top you can see the waveform, at the bottom a very confusional image, its spectrogram.

Now look at this:

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Prima Materia: suono e non-suono

di Roberto Laneri

In verità, due sono gli universi su cui meditare: quello del suono e quello del non-suono. Ebbene, il non-suono si raggiunge solo attraverso il suono… (dalle Upanisad, t.d.a.)

Non so se e in qual misura il non-suono sia stato raggiunto dai membri del gruppo, sia presi singolarmente sia in quanto PRIMA MATERIA, so soltanto che la richiesta (del resto prevedibile) di scrivere qualcosa in questa occasione è stata veramente faticosa da portare a termine. La sensazione prevalente, ogni volta che cercavo degli argomenti, era di un vuoto totale che da una parte mi induceva ottimisticamente a credere di aver raggiunto la cessazione del dialogo mentale (il non-suono), dall’altra mi ricordava una scadenza, sgradevole come tutte le scadenze. Mi sono chiesto il perché di questa difficoltà, e la conclusione è stata che, come mi disse uno spettatore dopo un concerto al Metamusik Festival di Berlino “it’s not easy to sing the PRIMA MATERIA”… (more…)

Riflessione

Dopo ogni seminario si riflette, sia da fruitori sia da relatori. Da entrambe le parti si impara qualcosa, e quindi ci si chiede cosa.

Photo by Tran Quang Hai

Anche il recente seminario sul Canto Difonico inserito nell’ambito della 13° Rassegna Musica Diversa – Omaggio a Demetrio Stratos mi ha fatto riflettere, perlomeno per la parte di apertura che mi ha riguardato:

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Canto Armonico in Italia

Questa iniziativa è appena nata per cui contiamo sull’interesse e la curiosità di quante più persone possibili.

Dopo una chiaccherata/riflessione – di fronte a un buon bicchiere di acqua fresca rigorosamente liscia – sulla solita ottusità culturale tutta italiana, Roberto Laneri e Marco Tonini decidono di provare anche questa strada.

Obiettivo del network Canto Armonico è divulgare quanto più possibile la cultura – e la pratica – del canto armonico nel nostro paese attraverso l’intervento di chi se ne occupa, … (more…)

Omaggio a Demetrio Stratos

Nell’ambito della 13ª Rassegna di Musica Diversa “Omaggio a Demetrio Stratos” che si terrà il 19 e 20 giugno 2009 presso Alberone di Cento (FE), vi segnalo il Seminario sullo strumento voce, tenuto dal sottoscritto, Tran Quang Hai, Albert Hera e Boris Savoldelli.

Ecco i dettagli:

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Canto armonico – seminario

31 agosto – 5 settembre 2009

CORSI INTERNAZIONALI

DI PERFEZIONAMENTO MUSICALE

Chiusi della Verna- Arezzo

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Western Style vs. Opera technique

My experience is very simple. I think that my greatest guru was to try and to find right positions, right sounds, right resonances, every day.
This is normal.
But exercises without theory is useless. To explain the opera singing technique to my friends I want to show them a lot of sonograms and power spectrum of their sounds. In Italy there are a lot of very famous (?) teachers, but they don’t know the meaning of formant, or harmonic, and they explain using conventional-without-sense words only.
In my opinion there is 1 technique for each overtone singer, for each opera singer, and so on.
There are some common rules, but our vocal tracts are different, so everyone try to develop his own feelings and positions.
We know that to develop our ability we must work with:

  • larynx position

  • soft palate position

  • tongue position

  • lower jaw position

  • lips position

Ok, for my sounds there are two very important elements:

  • my tongue position

  • my lips position

Many people thinks that the tip of the tongue is extremely important. Ok, the tip of the tongue is very important for the overtone singing technique to obtain a development of the 2° formant, F2. For me it can be important, but I think to the root of my tongue, for me that is really important. The tongue root movement involves the larynx movements, and they work togheter to develop formants, expecially the High Singing Formant.
If I try to move up and down the tip of my tongue I can obtain little sound differences about specific overtones, but if I move up-down the tip of my tongue and forward-backward all my tongue, I can develop different overtones.
This is my experience, that is in MY vocal tract, maybe in your too.

Then there is a great confusion about nasal cavity and nasal resonance. It is impossible produce overtones only by nasal resonances, because formants develop themselves into the vocal tract. Nasal cavity is an appendix or our vocal system. We know that air into the nasal cavity develops a counter-formant, a “valley” between two formants.
So it is very important that we must work to try the correct percentage between nasal resonances and vocal tract resonances. This is very important for opera singers too. When an opera singer finds his correct positions, we say that he has found the sound “in maschera”, in other words, in the face pack. The sensation is to feel a little tingling, like a group of little insects in the nose, lips and cheeks.

Generally the correct movement of larynx must be not like a yawn, it is useless, because the vocal sound became very aphonous, poor of harmonics, and it is a dangerous movement.
The correct movement must be like a crying sensation, very important for example for the development of High Singing Formant, and it is not in relation with the closure of our soft palate.
The soft palate movements are indipendent from the larynx movements, and all these positions can be mixed.
About western style, we have listened to many overtone singers and if we pay attention we can understand what positions the singers are using.

Seminario Vocal Harmonics in Motion

Conservatorio di Musica «G. Verdi» di Como

Istituto di Alta Formazione Musicale


LABORATORIO

VOCAL HARMONICS IN MOTION®


ottimizzare le performances vocali e strumentali

attraverso il canto armonico e la musicoterapia


docente: Lorenzo Pierobon


mercoledì 14 gennaio 2009
venerdì 23 gennaio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009

dalle ore 10.00 alle 14.00


scarica il programma


Sentimental Journey

Great music and sounds by Roberto Laneri, international guru about Overtone Singing & Co.. It is a very particular CD, we can listen didjeridoo, overtone singing, indian and oriental instruments, all the clarinet-sax category and audio processing. It is interesting the capability of Laneri to mix different instruments and musical genres without defined marks, without irritations. This is a great quality for a real musician, and this is my opinion.

The author says:

Sentimental Journey is the first american song I heard (I must have been 8 or so) … My uncle played for me on a 78 rpm disc, it was sung by Doris Day … To me it was a revelation, I thought I was listening to the quintessence of American music. Was it jazz? Blues? … was sure that song incarnated the perfection of all those genres … Decades later (…) I can still recall the impression that song had to me, like a key opening up all sorts of musical treasures, the start of a journey which has continued to all sorts of music from all lands and times …

I suggest for you:

Sentimental Journey

01-traccia-1.mp3

The Landing

07-traccia-7.mp3

Pangea

11-traccia-11.mp3

Concert for Bats

Mariolina Zitta created this audio cd using bat calls and other sounds, voice, logs with sticks, overtone singing, tibetan bowls and didjeridoo (Lorenzo Pierobon), steps through the cave, mouth bow, seed rattle, shingle, …

Frequency of bat calls was reduced to be part of our human hearing range.

Concert fo Bats lives on sound streams running through the evanescent state of mind that exists in the borderland between consciousness and dream, where syntax is taken apart, and the images of thought fade away, uncontrolled. There, sudden visions and peaceful wandering come to life in our preconscious spaces, and we drift out to the pure moment of the psyche. The fusion of inaudible night sounds and fragments of voices, of matter and electronic waves, keeps our soul suspended in the arrhythmia of the Eternal Return, and brings about an ancestral enchantment, a possible echo of the lost feeling of original Man.

Mariolina Zitta: Concert for Bats, track 4:

04-traccia-4.mp3

Mariolina Zitta, musicista e speleologa, propone questo Concerto per pipistrelli, voci e suoni naturali, realizzato prelevando campioni audio di bat calls e miscelandoli opportunamente con sonorità di canto armonico, tibetan bowls e didjeridoo (Lorenzo Pierobon), e altre provenienti da stalattiti, pietre sonore, legni, conchiglia tromba, arco a bocca, …

In alcuni casi la frequenza del suono dei bats è stata ridotta per rientrare nel nostro range uditivo.

Concert for bats vive di flussi sonori che percorrono quello stato evanescente della mente ai confini tra coscienza e sogno, dove si destrutturano le sintassi ed evaporano incontrollate le immagini del pensiero. E’ lì che si accendono improvvise visioni e placidi nomadismi negli spazi preconsci, che ci si abbandona all’istante puro della psiche, a libere evoluzioni, senza gravità o punti di fuga.
La fusione di inudibili suoni notturni e frammenti di voci, materia e onde elettroniche sospende l’anima nell’aritmìa dell’Eterno Ritorno e genera un atavico incantamento, eco forse del sentire perduto dell’Uomo delle origini.

0522.RE

Patrizio Ligabue – didjeridoo e overtone singing – e Simone Copellini – tromba, synth, guitars, guitar bass, programmer – hanno sfornato questo particolare cd.

Me l’ha consegnato lo stesso Patrizio al termine di un seminario. Devo dire che personalmente non trovo molto interessante la miscela composta da didje-overtone singing e funk & Co., in ogni caso l’audio è di ottimo livello.

Vi propongo l’unico brano che mi ha colpito, Luci Notturne, composto ed eseguito dall’ottimo Ligabue stesso, per didje e voce.

05%20luci%20notturne.mp3

Per chi volesse ascoltare il tutto, ecco il link.

Present Times

sabato 23 agosto 2008

TEATRO GIARDINO PALAZZO ZUCKERMANN

Corso Garibaldi – Padova

PRESENT TIMES LIVE CONCERT


Riccardo Misto: Yangqin, Drums, Overtones
Nicola Tuzzato: Sax, Flauto
Fabio Reguzzoni: Piano elettrico
Silvia Refatto: Tanpura, flussi sonori (by Marco Tonini)

Present Times, formazione di jazz contemporaneo, propone una performance musicale dove l’esecuzione estemporanea di linee melodiche, fraseggi e strutture improvvisative diventa una presenza sonora vibrante, che avvolge e immerge l’ascoltatore nel “qui e ora” del processo creativo, in continuo divenire. Il tempo, nelle diverse connotazioni ritmiche, percussive e narrative, unisce e lega assieme cellule compositive in costante movimento fra oriente e occidente, in uno spazio acustico aperto alla contaminazione multietnica.
Il gruppo, guidato da Riccardo Misto, nasce dall’esperienza dell’ensemble “Mishra”, il progetto musicale che il polistrumentista padovano da anni porta avanti, distinguendosi per le interessanti soluzioni centrate sull’incontro delle culture musicali più svariate. Questa nuova proposta lo vede tornare alla batteria, lo strumento con cui ha iniziato il suo percorso artistico ormai più di quarant’anni fa, affiancata allo Yangqin, sorprendente e affascinante liuto a percussione cinese di origine persiana, e al canto armonico (overtones singing).
Con lui, sul palco del Giardino Teatro Zuckermann, i jazzisti Nicola Tuzzato (sax, flauto) e Fabio Reguzzoni (piano elettrico), con Silvia Refatto ai flussi sonori (tanpura indiana, digital backgrounds).
Al concerto sarà presente, anche se solo in modo virtuale, il musicista e direttore d’orchestra Marco Tonini di Verona, che ha messo a disposizione alcuni suoi files audio digitali, usati come base di fondo. In programma le composizioni originali che il gruppo sta registrando per un cd/dvd di prossima pubblicazione.

Bruno Amstad

www.brunoamstad.com

Amstad 1

Enorme sorpresa, il paragone con Demetrio Stratos vien da sé, basterebbe ascoltarsi il CD solo-voice Tiniest Sparks, ma per me sarà sempre e comunque fuori luogo.

Lui è Bruno Amstad, punto e basta.

Estensione vocale e mezzi tecnici notevoli uniti a un repertorio che spazia dalla sperimentazione al rock-funk-soul fino all’overtone singing fanno di lui un artista e vocalist versatilissimo.

_______________________________

Big surprise, if you listen his solo voice CD Tiniest Sparks you think about Demetrio Stratos.

No, he is Bruno Amstad, period!

He is a very versatile vocalist, thank to his remarkable vocal extension, vocal technique, and his experimental-rock-funk-soul-overtone singing repertoire.


Intro

intro.mp3

Overtones

Overtones.mp3

and from Tiniest Sparks:

Monk in exile

15-monk-in-exile.mp3

Without roots part II

04-without-roots-part


Ancora sui formanti

A gentile richiesta,

premessa:

  • F0 = frequenza fondamentale o primo componente armonico, detto anche h1
  • le componenti armoniche, o armonici, o overtones, si indicano in ordine crescente di frequenza con h1h2h3 etc. Attenzione, qualcuno utilizza la numerazione con h partendo dal 2° armonico. Scelte convenzionali.
  • con F1, F2, F3 etc, si indicano il 1° formante, il 2°, il 3°, …

L’ordine numerico attribuito alla sequenza formantica è in relazione alla frequenza crescente, e cioè partendo dalla frequenza fondamentale o primo componente armonico. La frequenza fondamentale Fo per definizione è di frequnza minore rispetto a tutti gli armonici che costituiscon il medesimo suono.

A livello molto generico il 1° formante è costituito dai primi armonici – alcuni, dipende dalla struttura dell’evento sonoro – partendo dal primo componente armonico, il 2° formante da alcuni armonici seguenti (e quindi di frequenza superiore), e così via.

Eempio:

  • un suono ha frequenza 100 Hz.
  • Il 1° formante potrebbe essere costituito da armonici con frequenza 100 (vi rientra anche Fo, è un armonico essa stessa), 200, 300.
  • Il 2° formante da armonici con frequenza 400, 500.
  • Il 3° formante da armonici con frequenza 600, 700, 800, 900.
  • E così via.

Ciò che invece determina la quantità di componenti armoniche costituenti un formante è in relazione all’intensità.

Formante: concentrazione di energia in una certa banda frequenziale

In questa figura si può notare come all’asse x sia assegnata la frequenza, con lettura da sin a dx, all’asse y l’intensità, dal basso verso l’alto ed espressa in decibel (dB) – anche se la numerazione è inversa (- 90 dB corrisponde a silenzio, 0 dB al massimo volume prima che il suono possa distorgere).

Il picco formantico è determinato dall’armonico con intensità superiore a quelli appartenenti allo stesso formante.

Nella figura si nota come il picco di F1, 1° formante, sia di circa 550 Hz, corrispondente appunto alla componente armonica (in questo caso h2 – secondo armonico) con intensità maggiore in quel formante.

Domanda: dato un qualsiasi armonico x con frequenza y posso risalire alle frequenze di tutti gli altri appartenenti a un medesimo evento sonoro?

Si, a patto di conoscere la posizione numerica dell’armonico x.

Nel nostro caso il secondo armonico h2 è di frequenza 550 hz; per la regola secondo qui tutti gli armonici sono multipli interi del primo, sarà sufficiente:

550 : 2 = 275 hz = F0, 1° armonico

E se volessi determinare la frequenza di h4?

275 * 4 = 1100 Hz

(oppure h2 * 2 = h4 per cui 550 * 2 = 1100 Hz)

Ora iniziano i problemi; non è sempre semplice individuare i formanti, soprattutto decidere se un armonico appartiene a tale formante o a quello successivo – o precedente.

Risulta quindi molto chiaro come sia molto semplice individuare il picco di un formante, la vetta, ma non la sua larghezza, (campana o Q).

Per capirci, un armonico potrebbe trovarsi sul confine tra un formante e l’altro, e qui deve intervenire la sensibilità e l’esperienza dell’operatore.

Attenzione anche a non fidarsi troppo dei software dedicati, non ancora in grado ad esempio di individuare e riconoscere i controformanti, formanti al contrario, avvallamenti, fosse, non picchi, che sono determinati solitamente da eccessive risonanze vocali nella cavità nasale.

Tran Quang Hai & Hugo Zemp video

I have recovered this great video. It is very long, but I suggest you to see it.

Finalmente ho ritrovato questo splendido filmato. Dura parecchio, ma ne vale la pena.

! – Actually, august 2010, the whole video is not longer available on the web, so I insert these two extracts:

WORKSHOP

L’Accademia d’Arte Musicale di Verona propone due seminari sul canto armonico, didjeridoo e massaggio sonoro

14 e 15 giugno 2008 VILLA MONGA – VERONA

IL CANTO ARMONICO: TEORIA E PRATICA MEDIANTE L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE

TERTIUM AURIS & VOCAL HARMONICS IN MOTION

relatori Lorenzo Pierobon e Marco Tonini

21 e 22 giugno 2008 VILLA MONGA – VERONA

COMPRENDERE L’EMISSIONE VOCALE, IL CANTO ARMONICO

E IL DIDJERIDOO MEDIANTE L’AUSILIO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE

relatori Mauro Graziani, Moreno Papi e Marco Tonini


Per ulteriori informazioni e prenotazioni:

Elisabetta Zucca
+39 338 1225171
elisazucca@hotmail.com

Seminario Tertium Auris – Vocal Harmonics in Motion

L’Accademia d’Arte Musicale di Verona propone un seminario sulla fisio-acustica del suono vocale e in particolare del canto armonico, particolare tipo di emissione che consente di isolare acusticamente, e produrre, alcune particolari vibrazioni dette componenti armoniche, costituenti tutte insieme il suono vocale così come generalmente viene udito.

Conducono Lorenzo Pierobon e il sottoscritto, sabato 8 marzo 2008, presso il Centro Studi Carraro di Verona.

Per visionare la locandina col programma: tertium-auris-vocal-harmonics.pdf

Per chi fosse interessato contattare:
Elisabetta Zucca
elisazucca@hotmail.com
+39 338 1225171

oppure contattate me, o lasciate un commento al post.

Il seminario è rivolto a quanti desiderino comprendere le tecniche dell’overtone singing e sperimentare le sue applicazioni pratiche partendo dall’analisi fisio-acustica del suono vocale. Non si richiede alcun requisito musicale, se non la passione e una buona dose di curiosità per il proprio personale strumento vocale.

Suono come modalità di cura

 

 

 

MUSICOTERAPIA E VOCE

IL METODO VOCAL HARMONICS IN MOTION®

UN APPROCCIO TRANSPERSONALE ALLA MUSICOTERAPIA

 

METIS – MILANO CORSO BUENOS AIRES, 64/D

5 FEBBRAIO 2008 – ORE 21.00

CONFERENZA – INGRESSO LIBERO

 

Relatore

Lorenzo Pierobon

 

Lorenzo Pierobon, musicoterapeuta e cantante “atipico”specializzato nell’uso dell’overtones singing in ambito terapeutico, affianca all’attività concertistica corsi e seminari dedicati allo sviluppo della voce in armonia con la respirazione, il movimento e la meditazione.

 

Si parlerà di

 

suono come modalità di cura

Ricorrere al suono come cura ha origini antichissime. I nostri antenati si servivano di ritmi e canti, durante riti propiziatori per la fertilità, la nascita, il raccolto. Suoni e musiche evocavano spiriti, entità, antenati e si trasformavano in una vera e propria medicina per le malattie. Gli uomini del passato avevano già compreso la forza attiva del suono e il suo potere di influenzare l’essere umano a livello fisico e mentale, emozionale e spirituale. Il canto, poi, coinvolge tutto l’apparato fonatorio, la lingua, la laringe, il petto, l’addome. Stimola l’epifisi, la ghiandola pineale che produce melatonina, ormone regolatore del sonno e del riposo, rimedio fondamentale, per prevenire vecchiaia e depressione. La melatonina naturale, che rimane in circolo nell’organismo più a lungo, è assai più efficace di quella che si assume in pillole. Proprio per questo, cantare, come ascoltare certa musica, provoca un senso di rilassatezza e benessere, aiuta a combattere stress e frenesia della vita quotidiana, dà una mano per intraprendere un percorso interiore.

 

Vocal Harmonics in Motion®

E’ un metodo che utilizza tecniche miste, ideato da Lorenzo Pierobon. Si associano vocalizzazioni e movimento. Più precisamente si intonano canti armonici, una tecnica per mezzo della quale si riescono ad emettere due suoni contemporaneamente. Poi, si praticano posture ed esercizi del Qi Gong, l’antica disciplina psicofisica cinese che risale a più di tremila anni fa. L’obiettivo è di accordare tutto il corpo per l’emissione vocale e di aumentare la mobilità e la flessibilità degli organi che concorrono alla fonazione, lingua, laringe, petto, addome. Lo scopo è rinvigorire e rivitalizzare i centri energetici, ridurre stress e stati di tensione. Viene utilizzato per trattare sindromi depressive. Riabilita l’apparato fonatorio.

Consente di riscoprire il piacere della propria voce, aumentare, la creatività e la propria autostima. Il metodo prevede rilassamento guidato, esercizi di respirazione diaframmatica, ascolto profondo di musica d’atmosfera, ambientale. Seguono esercizi di movimento Qi Gong e si conclude con vocalizzazioni. Si viene avvolti da un massaggio sonoro, una sorta di bagno musicale rigenerante. Quando si è in gruppo, si lascia anche libertà di improvvisazione guidata dal musicoterapeuta.

Musicoterapia passiva consiste nell’ascoltare una musica appositamente composta o scelta dal terapeuta.

Musicoterapia attiva ha come scopo principale quello di creare la comunicazione. E’ un metodo molto utilizzato sia con bambini che con adulti. Il dialogo e la comunicazione vengono stimolati da un mediatore sonoro che permette all’individuo di manifestarsi, di esprimersi e di essere accettato dagli altri e integrato nel gruppo. altro/del gruppo, prima tappa dell’inserimento sociale

Dove

METIS è un Centro Studi, Formazione e Terapia. Punto di incontro tra Medicina, Arte e Movimento nel quale Medici,Terapeuti, Formatori, Artisti, Maestri sviluppano ricerche integrate nell’area del disagio fisico e psichico, individuale e relazionale, impostano terapie che immettono la creatività, il movimento, la relazione, l’energia nei protocolli scientifici, insegnano le tecniche professionali e la pratica comunicativa, progettano e sviluppano programmi di solidarietà, lavorano in gruppo con discrezione ed etica.

 

 

 

via Plinio, 1 – 20129 – Milano segreteria@metisonline.it

tel/fax: +39.0229515510

corso Buenos Aires, 64/d – 20124 – Milano www.metisonline.it